Sono certo che questa pagina avrà avrà molti visitatori che, googlando in cerca di ispirazione per darsi qualche attimo di godimenti sessuale in solitaria, sono erroneamente giunti qui a causa del parzialmente ingannevole titolo di questo post

Dico parzialmente ingannevole perché effettivamente le tettone ci sono, ma non si tratta di foto o filmati porno bensì di un paio di lungometraggi animati a base di fantascienza, fantasy, violenza splatterosa ed erotismo. Oltre all’immancabile pagina di Wikipedia, per capire ciò di cui sto parlando c’è anche questo esauriente articolo. Comunque, veniamo al sodo: il primo film, Heavy Metal del 1981, me lo sono proprio goduto, forse anche perché non sapevo bene di cosa si trattasse e quindi già all’inizio, dove si vede un’automobile uscire da uno shuttle per poi sbarcare sulla terra, mi ha colto una discreta dose di entusiasmo; il film poi si snoda in alcuni episodi più o meno legati fra loro dal leitmotiv di questa sfera verde che è l’origine di tutti i mali, la quale narra alla bambina a cui ha appena ucciso il padre (l’astronauta sceso con la Cadillac dallo shuttle) alcune delle sue malefatte in giro per l’universo. Gli episodi hanno un alto tasso di trash volontario, aiutato parecchio anche dalla a dir poco meravigliosa tecnica di animazione dei disegni molto artigianale e dalle musiche rock/metal, e vediamo alternarsi momenti autenticamente comico-demenziali (come la segretaria della Casa Bianca che, dopo esser stata rapita da degli alieni fattoni, si scopa il robot e poi decidono di sposarsi con rito ebraico) ad altri di più ampio respiro, con spettacolari panoramiche su paesaggi extraterrestri e battaglie epiche. I riferimenti alla cultura pop non mancano, come il simil-Hulk o la leggenda metropolitana degli spiriti maligni sui caccia della seconda guerra mondiale, oppure contaminazioni fra generi letterari e cinematografici tradizionali con la fantascienza e il fantasy come il noir (primo episodio) o il western (ultimo episodio). Ho letto che alcuni rimproverano a questo film dei momenti di fiacchezza, soprattutto nella parte centrale; personalmente penso che in un prodotto dal taglio così underground non abbia tanto senso di parlare in tal senso, dato che il bello di questo film è proprio che tutto è anomalo e spiazzante… perciò lo consiglio, è un film di cui sono entusiasta e penso che può tranquillamente andare a finire nella mia hall of fame di cult cinematografici-trash.

Ho visto anche il sequel, ovvero Heavy Metal 2000, il quale però non è, come il precedente, una serie di episodi trasposti dall’omonima rivista a fumetti, bensì è la trasposizione di una graphic novel di Kevin Eastman (il creatore delle tartarughe ninja per capirci), che si inserisce nella stessa scia del precedente in quanto Eastman è l’attuale redattore della rivista Heavy Metal e di tutte le sue pubblicazioni collaterali. Purtroppo però, a parte qualche rara scena di erotismo a base di tette enormi, il potentissimo minerale verde che trasforma in male tutto quel che tocca (qui un cristallo invece che una sfera, immagino per sfruttare al meglio l’animazione 3Dggiante) e l’investitura (o sarebbe più corretto dire svestitura?) dell’eroina nel tempio che rimanda alla simile scena del vecchio film, questo pseudosequel c’entra ben poco con il suo predecessore: mancano quasi del tutto degli spunti irriverenti e sarcastici del primo Heavy Metal, e la trama fantascientifica fin troppo seria e impostata (potrebbe essere tranquillamente scambiato per uno spin-off di Guerre Stellari) e l’animazione troppo ben fatta che mi sa troppo da film Disney/Dreamworks della fine degli anni novanta tipo Il principe d’Egitto (con tanto di scene spettacolari fatte in computer grafica) non fanno altro che allontanare ulteriormente questo film dal suo fantastico predecessore. Che dire, piacerà agli appassionati di cartoni alla Fox Kids, ma personalmente preferisco il vecchio film dell’81.
Per concludere degnamente questa maratona, mi son guardato anche l’episodio di South Park in cui alcuni personaggi, dopo aver sniffato piscio di gatto, si fanno un trip in un mondo molto simile a quello del primo Heavy Metal, che è ulteriormente citato recuperando la tecnica d’animazione naif di quel film (oltre che alcune musiche originali). Tanto per esagerare, in questo mondo le tettone non ce le hanno solo le donne, ma chiunque e qualunque cosa!
Comunque mi è piaciuto questo omaggio, ora vedrò di recuperare qualche numero della rivista.





