Allora, sorpresi di questo cambiamento? Forse alcuni di voi no, dato che a qualcuno avevo già parlato del fatto che stavo pensando di traslocare altrove… comunque, eccomi qua; il BrunezNet Journal ora è su WordPress, e penso di dovervi qualche spiegazione, sui motivi che mi hanno portato a cambiare. Innanzitutto devo dire che non l’ho fatto per una mia insoddisfazione personale nei confronti di Splinder: quello era (ed è tuttora) un ottimo servizio di blog hosting, e all’epoca lo scelsi proprio perché, per quel che dovevo farne e considerandolo nell’insieme dei vari servizi sulla piazza, mi sembrava il più adatto: libertà totale nel personalizzare la grafica del blog, un’ampia community variegata in cui incontrare e leggere gente interessante e così via. L’unica cosa che mi ha lasciato perplesso sin dall’inizio è il fatto di usare i tag come categorie senza la possibilità di classificare diversamente i propri post, ma per il resto a parte qualche minima cosa (tipo il cursore dell’editor di testo che a volte andava dove voleva lui) mi sono sempre trovato bene su Splinder.
Ma allora, giustamente vorrete sapere, perché cacchio hai cambiato piattaforma? Ora ve lo spiego… il fatto è che, come i miei lettori più affezionati hanno potuto vedere, negli ultimi mesi sono finito col dedicarmi pochissimo al blog, e questo perché in effetti non mi veniva più molto lo stimolo a scrivere; forse è anche un po’ colpa del fatto che, anche se io all’inizio non avevo proprio in mente di fare un blog di recensioni cinematografiche, nella pratica poi lo è diventato, e anche questo mi ha messo leggermente in difficoltà in quanto una volta presa questa piega ogni altro contenuto mi veniva difficile da inserirlo, sarebbe stato un po’ come inserire argomenti fuori dal contesto del blog. Per questo ho anche pensato a un certo punto di aprire un altro blog, separato da quello delle recensioni dei film, e perciò avevo “parcheggiato” da mesi questo blog su WordPress; anche questa però era una decisione da prendere un attimo con le pinze, dato che se già non mi veniva più da scrivere tanto su un blog figuriamoci tirarne avanti due! Certo magari il fatto di avere anche un blog a “tema libero” mi avrebbe fatto tornare la voglia di scrivere poi sull’altro, ma alla fine ho deciso semplicemente di chiudere e ricominciare qui, dove un nuovo ambiente e un modo un po’ più elaborato di gestire i contenuti mi permetterà da un lato di poter continuare a scrivere di cinema e dall’altro di poter spaziare tranquillamente anche verso altri argomenti.
Perciò quello che avete di fronte è solo in parte il vecchio blog, dato che a questo nuovo voglio dare un’impostazione un po’ più libera per quanto riguarda i contenuti. Perciò, molto semplicemente, scriverò un po’ su tutto quel che mi viene da spendere due parole, anche se potete star tranquilli dato che, se mi conoscete veramente, sapete che non rischiate di trovare imbarazzanti post di sfogo pseudoadolescenziale o che parlo dei cazzi miei più inutili; anche perché se fossi su Windows Live Space magari verrebbe la tentazione da farlo (non a me in ogni caso), ma essendo su WordPress penso che anche la stessa natura stilosamente raffinata di questa piattaforma (un amico mi disse che i blog di WordPress.com gli fanno pensare a dei lounge bar) aiuti a tenersi lontani da tali interventi. Poi magari un giorno mi stuferò anche di WordPress (non mancano neanche qui i difetti, fra cui i temi immodificabili o la relativa limitatezza di widget messi a disposizione), ma per ora mi pare che faccia al caso mio, quindi ora mi troverete qua, a tempo indeterminato. Ah, volevo aggiungere che ho deciso di non importare qui tutti i miei vecchi post perché 1) con Splinder non è impossibile ma comunque è un casino e non mi ci son voluto mettere, 2) per il fatto proprio che voglio impostare un po’ diversamente questo blog, non avrebbe avuto molto senso portare qui tutti i contenuti di quello precedente.
Non mi dilungo ulteriormente nell’introdurre questo nuovo blog. Buona lettura a tutti quanti, lettori vecchi e nuovi; per questi ultimi, se non avete capito molto di cosa stavo parlando in questo primo post, vi rimando al vecchio BrunezNet Journal; per i miei lettori abitudinari – scusate se vi ho chiamati vecchi
– spero di reincontrarvi presto anche qui.

