Grazie gente!
Sono contento che questi miei lavori abbiano suscitato un discreto interesse… e a tal proposito, visto che mi è stato richiesto di descrivere un po’ più in dettaglio come ho realizzato le due repliche dell’articolo precedente, ecco qua i dettagli della costruzione:
- dopo aver trovato su internet una foto dell’arma che voglio replicare (come quelle che ho linkato nell’articolo precedente), la stampo nelle sue dimensioni originali su più fogli da incollare insieme, usando il programma PosteRazor
- Una volta stampata su carta e ritagliata la nostra arma secondo le sue dimensioni originali, prendo un pezzo di legno, ricalco il contorno dell’arma dalla sagoma e poi taglio col seghetto alternativo le parti interessate, ovvero tutto il corpo dell’arma tranne le canne e i particolari più piccoli come grilletto, cane ecc., da realizzare a parte con pezzi di lamiera (o legno o plastica) tagliati e piegati secondo necessità (ricorrendo anche alla lima, per i dettagli più piccoli). Per quanto riguarda lo spessore dell’arma, nel caso del fucile e la pistola presentate nell’articolo precedente io sono stato rispettivamente sui 2,5 e 1,5 cm… comunque fate un po’ voi, io di solito mi regolo sul diametro della canna prendendo dei pezzi di legno un po’ più spessi
- Per dare forma ai pezzi di legno, ho sagomato, smussato e arrotondato il corpo dell’arma con il flessibile (montando un disco da legno) tenendo presente la forma dell’arma vera e propria, dopodiché ho rimosso tutte le schegge e reso la superficie uniforme con della carta abrasiva opportunamente montata su una levigatrice
- A questo punto, sarebbe da fare una prova montando insieme tutti i pezzi. Come potete vedere dalle foto degli aggeggi che ho già costruito, tutti i particolari sono tenuti insieme da viti o più raramente da una colla superforte (al brico o in ferramenta ne trovate di varietà infinite). Va fatto un discorso a parte per la canna dell’arma, a cui non basta un po’ di colla soltanto per restare su trattandosi di tubi metallici con un certo peso; per cui ho fatto un buco nel legno in corrispondenza dell’attaccatura della canna grande quanto l’interno della canna spessa, e ci ho inserito un cilindro stretto e lungo (realizzato semplicemente decapitando un grosso bullone) che tenesse in linea le due parti
- Se vedete che tutto sta insieme abbastanza bene, smontate i pezzi e dateci il colore; io uso delle bombolette spray, ma se volete qualcosa di più accurato (soprattutto per la parte legnosa, dato che non esistono in spray dei colori per legno impregnanti) potete usare anche delle vernici da dare col pennello, l’importante è che per la parte “metallica” sul legno utilizziate un colore (grigio o nero) coprente, magari dandoci due o tre mani, in modo da simulare una parte metallica ancha se si tratta di legno.
- Per finire, fissate tutte le parti che necessitino un ulteriore rinforzo (come il suddetto attaccamento fra la canna e il corpo del fucile) con abbondante supercolla, che se malauguratamente spunta fuori strabordando da dove deve stare potete coprire con dei ritocchi di colore.
Questa guida è abbastanza generica e si riferisce più al fucile che alla pistola, per la quale va fatta solo qualche integrazione per quanto riguarda il tamburo, realizzato semplicemente tagliando un grosso bastone cilindrico e realizzando la parte dietro (la mezza sfera dove c’è il cane della pistola) semplicemente ricavandola da un altro pezzo del suddetto cilindro di legno usando il flessibile, mentre le aste sotto la canna non sono nient’altro che delle astine di metallo tagliate e posizionate seguendo la foto originale della pistola.
Comunque questo è il metodo a grandi linee che seguo per costruire queste repliche, poi nei dettagli a volte sono andato abbastanza a senso seguendo quel che mi suggeriva la mia creatività in base al materiale che avevo a disposizione. Quindi vi consiglio di fare lo stesso, vedete un po’ cos’avete per le mani e soprattutto quanta fatica o sforzo volete spenderci: a volte basta un minuscolo sforzo in più per avere un lavoro fatto molto meglio ma senza andare a incapponirsi su delle minuzie, insomma misurate bene i vostri sforzi.
Prima di concludere un ultimo paio di raccomandazioni, con le quali so di fare la figura della nonnetta preoccupata ma che vi consiglio di seguire: queste indicazioni unite a una buona manualità possono portarvi a realizzare repliche di armi da fuoco dall’aspetto verosimile, delle stesse dimensioni e colori delle originali; e proprio per questo possono essere scambiate da qualcuno per armi vere, quindi non esibitele con disinvoltura in pubblico dato che l’equivoco potrebbe dar luogo a conseguenze poco piacevoli. Il secondo consiglio riguarda la realizzazione delle repliche stesse: in questa guida ho parlato di seghetti alternativi, flessibili, colle ecc., tutti attrezzi con lame taglienti o a base di sostanze chimiche, che vi consiglio di usare soltanto se ne siete veramente capaci perché altrimenti il rischio è quello di ferirsi anche molto gravemente, sia voi sia chi vi sta intorno; quindi non abbiate fretta e lavorate con la massima cautela, e se servisse fatevi aiutare da qualcuno che sa maneggiare davvero questo tipo di attrezzi.
Detto questo, spero di esservi stato utile; naturalmente se non sono stato abbastanza chiaro o volete chiedermi consigli per esempio su dei dettagli minori dite pure, sarò felice di rispondere alle vostre domande. E, se costruite qualcosa, poi fatemi sapere com’è venuto, con tanto di foto magari!




