8 commenti su “Telefilm

  1. Ciao Brunez, grazie per il tuo passaggio da me. Vedo con piacere che anche tu hai cambiato da poco piattaforma. Così abbiamo due cose in comune – la prima è di aver studiato linguaggi e tecniche di scrittura.
    Interessante Deadwood, le ragioni dello scarso successo di massa è probabile risiedano nei motivi che adduci; cioè, in sintesi, il western atipico. Questo mi ricorda un fumetto uscito in Italia nel 1977 se non vado errato, Ken Parker, di Berardi & Milazzo. Grande fumetto d’autore, mai abbastanza apprezzato dal grande pubblico, con una fortuna editoriale discontinua e rivolta a uno “zoccolo duro” di estimatori. Io ho visto molti telefilm tra i 14 e i 18 anni. Ero e sono un patito di Star Trek, anche la Next Generation (molto meno le altre serie). Rimanendo in filone science fiction: Spazio 1999, Doctor Who, Zaffiro & Acciaio. Qualcuno ricorda un vecchio sceneggiato RAI, “Uova fatali” da Bulgakov, realizzato in estrema economia – sorta di antenato, per gli effetti visivi, del filone “trash” attuale? E ancora UFO, Agente Speciale, Il prigioniero… basta, altrimenti mi lascio sopraffare dai ricordi.😎

  2. Avevo sentito parlare di “Finché morte non ci separi” in effetti. Appena posso me lo guardo per benino… John Waters è qualcosa di inquietante, ma sarà un umano o è qualche incrocio con una razza aliena secondo te? O è il risultato di un intervento di chirurgia estetica andata male?😛 Scherzi a parte, è un grande…

    Ah, comunque, auguri di buon Natale.😉 A te e a tutti i tuoi cari. ♥

  3. @Alberto: Ken Parker l’ho scoperto da poco (da più tempo sono un affezionato lettore di Tex Willer invece), e devo dire che l’ho apprezzato tantissimo, veramente un capolavoro di fumetto. Sono stato anch’io per qualche anno un patito di Star Trek da adolescente, in particolare seguivo Star Trek Voyager e un po’ alla volta mi son guardato tutti i film… mentre la trashata italiana non la conoscevo, ma ho appena visto che il regista era il grande Ugo Gregoretti! quindi ti devo ringraziare per avermi fatto scoprire questa cosa, che se riesco a recuperarla penso mi darà non poca soddisfazione🙂

    @Valentina: se John Waters non è umano può essere solo che una cosa: un dio!😀 io lo adoro veramente, ho tutti i suoi film e anche la sua autobiografia, e devo dire che se c’è qualcuno che a un certo punto ha contribuito coi suoi film a far maturare notevolmente il mio punto di vista sul cinema è lui…
    ancora buone feste!

  4. Purtroppo non conosco questa serie, ma accetto volentieri il tuo consiglio !
    Per l’appunto, son tornato anch’io a parlare di telefilm, però “d’annata”…😉

  5. Caro Neo Brunez, rieccoti qua. Mi metti in crisi. Voglio linkarti, ma se mi dici che non è un blog di cinema non posso metterti nella lista, perchè io seguo quella regola ferrea che ti ha allontanato da splinder: assolutamente di genere (cinema).

    Quindi non ti posso mettere nel cine-blogroll. Però posso linkarti nei blog amici, ma allora mi serbe un bannerino. Oppure posso usare il bannerino che mi hai dato e linkarlo a questo nuovo sito, mentre il vecchio lo mantengo in lista.

    Eheh🙂 che ne dici?
    Ciao, e non sparire di nuovo.
    Ciao da Testadicinema

  6. Devo dire che Deadwood lo cominciai a vedere quando uscì, vidi le prime puntate, poi dovetti smettere perchè mi sembrava eccessivamente noioso.
    L’altro invece mai sentito parlare, e mi stuzzica, dovrò vederlo, anche perchè adoro Waters, in primis “Cry Baby” e “New Punk Story”, e perchè no, anche “A morte Hollywood”.

  7. Ricordo solo Deadwood ma non ho mai seguito l’intera serie e ora, leggendoti, capisco il perchè. E’ un tipo di western diverso dai soliti stereotipi e io non ero “pronto”. Adesso sicuramente potrebbe affascinarmi.

  8. @SpiderCi: ho visto che hai scritto dell’Hulk degli anni ’70… ti devo scrivere in privato qualcosa a riguardo😀

    @Testadicinema: puoi tranquillamente usare il bannerino “vecchio” e usarlo per linkare questo nuovo blog; per quanto riguarda il blog su Splinder, fai come preferisci tu😉
    Per quanto riguarda Finché morte non ci separi, è più sullo stile del Waters più recente, anche perché da quel che ho capito lui è coinvolto solo fino a un certo punto nel progetto… comunque è godibile

    @Topper: io che sono un appassionatissimo di italowestern l’ho apprezzato lo stesso, basta solo non farsi aspettative sbagliate (del tipo aspettarsi John Ford o Sergio Leone)

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