8 commenti su “Spider-man: The Clone Saga

  1. Ehi, ma se non erro questa saga del clone verrà pubblicata proprio adesso anche in Italia !!! Nel preview del prx numero, infatti, si fa cenno al ritorno in scena proprio di Ben Reilly…appena l’avrò comprato, comunque, ti farò sapere !
    Per adesso non posso fare commenti, in quanto non seguo gli albi americani….😉

  2. occhio però, perché ho visto che si parla anche di una serie di storie intitolata “Who is Ben Reilly”, che racconta i vagabondaggi di Ben prima del suo ritorno a NY… comunque vedremo, in ogni caso son felice che siano tornati ad investire sul mitico Ragno Rosso!
    ne riparleremo a breve allora😀

  3. Ciao Brunez. Sono un lettore del Ragno dagli anni 70′ (ho tutti i numeri della serie cronologica della Corno) e avendo vissuto la stagione migliore – quella scanzonata e giovanilistica, da soap – di Peter Parker ho fatto molta fatica ad entrare nello spirito della saga del clone, che ha caratterizzato, negli anni ’90, una sorta di crepuscolo del mio arrampicamuri di quartiere. Il problema non erano tanto le storie, ben scritte; è che alla Marvel l’hanno tirata per le lunghe, segno che c’era un po’ di fiacca e non sapevano dove andare a parare. Il tono cupo e drammatico, poi, non si confaceva molto alla caratterizzazione originale del personaggio (ci si è da sempre riconosciuti nello studente nerd con superproblemi). Alla fine molti dei vecchi fan hanno abbandonato in quegli anni la serie regolare (io tra questi) per poi tornare quando tutto si è chetato. E’ un po’ quel che è successo con civil war prima di Brand New Day. Si era arrivati a un vicolo cieco: costume nero, spidey sbavante di rabbia e braccato, zia May sul limitar di Dite… Con “Un nuovo giorno” si è tornati alle caratteristiche originarie del personaggio, con ottimi gradimenti dei fan a parte qualche perplessità iniziale. Ad un certo punto la saga del clone partoriva cloni da ogni dove, la Marvel proponeva in quegli anni biliardi di crossover per vendere in maniera accettabile e questo ha fatto deragliare il progetto. Sono lieto che abbiano riscritto la saga. Scarlet Spider ha delle indubbie potenzialità.😎

  4. @Alberto Carollo: secondo me l’Uomo Ragno è uno di quei casi che mette in difficoltà sia gli autori che i lettori: non è un fumetto come, per esempio, Tex Willer, che dopo le prime avventure per definire il personaggio resta uguale a sé stesso per decenni (e in quel caso il successo editoriale è dato dal fatto che si continua a seguire una formula vincente senza cambiare mai); l’Uomo Ragno è in bilico fra l’evoluzione della storia e del personaggio e il fatto che comunque non bisogna lo stesso allontanarsi troppo dal modello iniziale… e da qui vengono fuori tutti gli sconvolgimenti che almeno una volta a decade sembrano cambiare radicalmente le basi della serie per poi arrivare l’immancabile reboot che riporta tutto allo status quo (o quasi).
    sta situazione presenta vantaggi e svantaggi… però penso che anche se a noi tutti piace lo studentello nerd delle origini ogni tanto un po’ di sconvolgimento non guasti, per movimentare un po’ la serie (e nel caso del Ragno Rosso – nonostante le innegabili pecche di quella serie – me la son goduta)

    @chiaracat: figata, sono molto contento del tuo ritorno!🙂 io mi son trasferito qua perché non ci stavo più dietro a recensire tutti i film che guardavo, così ho pensato di ricominciare altrove con un blog d’argomento un po’ più ampio (si fa per dire)
    corro a leggere le tue nuove recensioni

  5. Pingback: 2010 in review « BrunezNet Journal

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