8 commenti su “Una bella riempita di western americani

  1. Non si vede la prima immagine…😦

    Quel treno per Yuma l’ho visto al cinema, e a dire il vero mi ha annoiato un pò in certi momenti. Ma i remake non rispecchiano mai l’originale… la canzone è molto bella. Mi vengono in mente stazioni, polvere e pistole ascoltandola.

    P.S. SPOILER
    Ma alla fine, nel primo “treno per Yuma”, il contadinotto sopravvive o muore come nel remake?

  2. Ad essere onesto, io il western lo sto seguendo sempre meno…. Se facessero dei bei film moderni potrei anche guardarli, ma quelli vecchi onestamente non me la sento, visto che non sono proprio uno “sfegatato” del genere… ;-p

  3. Valentina, grazie della segnalazione, ho sistemato l’immagine. Il remake secondo me ha qualche momento buono, come quando fuggono dal cantiere della ferrovia (o era una miniera?), ma per il resto il film non si salva proprio, rientra perfettamente nella categoria di remake inutili hollywodiani fatti solo per far soldi sul disgusto dei veri amanti del cinema.
    RISPOSTA ALLO SPOILER: nell’originale il contadinotto sopravvive, con tanto di lieto fine perfettamente in stile western classico. e anche per questo è migliore del remake, dove il “pentimento” del bandito l’hanno reso in un modo alquanto inverosimile, oltre il fatto che la morte del contadino è totalmente gratuita (tra l’altro non ho mica capito perchè nel remake il contadino pur avendo una gamba di legno nella supersparatoria finale corre e zompa come un campione di atletica…)

    Spider, se un giorno hai voglia di cimentarti nell’esplorazione del genere abbandona pure l’idea di aspettare l’uscita di western nuovi: è un genere cinematograficamente esaurito e morto, perciò tutti i suoi capolavori appartengono al passato. qualche film “nuovo” come Apaloosa è bonetto, ma sono più delle rievocazioni che altro; e poi se mi sfornano delle cagate come il suddetto remake di Quel treno per Yuma o il Jesse James con Brad Pitt, meglio lasciar perdere…

    • Ora che mi fai la domanda senza risposta, mi sovviene che anche io pensai la stessa cosa quando vidi il bel Christian zompare e correre stile Usain Bolt pur con una gamba di legno.. anticipava Pistorius si vede.
      Mi sembra che il cantiere fosse della ferrovia, ma non ne sono sicura. L’ho visto un pò di tempo fa e come ti dicevo, non mi ha entusiasmato molto quindi buona parte dei particolari l’ho rimossa…😛

      SPOILER
      Sono contentissima per il contadinotto comunque!!! Nonostante tutto mi dispiaceva che morisse. E poi col figlioletto lì accanto. Troppo stile Re Leone, poi io sono sensibile e ci piango.🙂

      • già, infatti quella di farlo morire era proprio una scelta melodrammatica e pure alquanto facile… e personalmente non apprezzo i registi che ricorrono a sti mezzucci con la pretesa di star facendo un filmone
        comunque a sto punto di consiglio proprio di guardare l’originale, avrai una sensazione di sollievo nel vedere andar bene – anche come trama – tutto quel che nel remake hanno fatto coi piedi (per non dire qualcosa che sta un paio di giunture anatomiche più su)

  4. Brunez, mi hai regalato qualche minuto di sano amarcord: non vedo western da anni ma ho fatto il carico in tenera età. La sera mi attardavo a guardarli con mio padre, un vero appassionato.
    Quelli che citi li ho visti tutti, anche se dovrei rispolverarne alcuni (se avessi sette vite).
    A me Il cavaliere pallido di Clint è piaciuto, pure se incorre in tutti gli stereotipi possibili. Del resto, al tempo, era lui stesso un’icona, un attore che aveva due espressioni (credo dicesse di lui Sergio Leone): con cappello e senza cappello!

    • no ma infatti Il calaviere pallido piace molto anche a me, dei western diretti da Clint è secondo solo a Il texano dagli occhi di ghiaccio nella mia classifica. però non mi piace tanto la visione che ha delle donne nei suoi film, sembra quasi come se volesse dire “ok ci possono essere figure femminili forti e tutto quanto ma è sempre l’uomo che comanda… e con l’uomo intendo IO… e me le scopo tutte quante”😀
      comunque fatalità l’han fatto proprio l’altra sera in tv e l’ho riguardato, quanto mi piacerebbe abitare nel villaggio dei cercatori d’oro, è il paradiso in terra…

  5. Pingback: 2010 in review « BrunezNet Journal

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