8 commenti su “Ultime letture/visioni consigliate

  1. Della leggenda sul primo incontro della coppia Bud-Terence ne ero già a conoscenza, più che altro non sapevo il regista che c’era dietro, e leggere che è morto così giovane non può far altro che dispiacermi: chissà cosa avrebbe potuto fare se fosse vissuto più a lungo. Per il film, mi fa riflettere molto. Quei quattro punti sono più che veri, e mi colpisce uno in particolare: Per costruire società libere è necessario limitare il controllo del passato. E’ vero. Bisogna lasciare libero il passato, in ogni campo e in ogni senso. Senza il passato non c’è futuro.

    • Nel libro c’è scritto che Colizzi aveva in mente un film d’avventura sui pirati, con Bud e Terence protagonisti. Probabilmente ne sarebbe venuto fuori una versione più riuscita de Il corsaro nero (sempre con Bud e Terence ma alquanto scarsetto come film), ma purtroppo non lo vedremo mai… comunque son già molto contento per quel che ci ha lasciato, pochi film ma di qualità eccelsa (alcuni anche migliori di certo Sergio Leone direi)

      Per quanto riguarda il problema del copyright, è esattamente come dici tu: se qualcuno vuole blindare rendendo inutilizzabile tutta l’esperienza, le scoperte, e qualsiasi altra cosa possiamo imparare dal passato per proggredire ulteriormente e costruirci un futuro, non c’è un futuro. Il problema è che lo fanno a tutti i livelli, dalla ricerca scientifica al più pacchiano intrattenimento… ma, come dice Beppe Grillo, Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?). Noi neppure.

  2. Interessante questo libro su Colizzi, figura che non conoscevo. La coppia Spencer-Hill l’ho sempre apprezzata e credo di aver visto tutti i loro film. Ho degli splendidi ricordi di mio padre – instancabile lavoratore ‘old generation’, parco di parole e di affetti, a volte un vero orso – che si divertiva un sacco di fronte allo schermo quando davano una loro pellicola. Io guardavo lui, sbigottito, e lui si spanciava per loro.

    Annoso problema quello del copyright. Rispetto all’evoluzione e alla circolazione delle opere è come voler ricaricare il cellulare con la pietra focaia. Ne vedremo delle belle in un prossimo futuro perché su questo terreno sono in ballo troppi interessi. Riusciranno a blindare anche il web? O, peggio ancora, orienteranno i nostri consumi facendoci credere di continuare a scegliere nella piena e libera democraticità del mezzo? Forse sono già all’opera…

    • guarda, secondo me “vinciamo noi”, perché grazie alla cieca avidità di denaro che contraddistingue le major si fregano da sole: la Sony (per esempio) da un lato pubblica dischi e film inventandosi mille trovate diverse perché non vengano piratati, dall’altro sviluppa e vende videoregistratori e dvd recorder, router e modem con cui la gente copia ed eventualmente condivide su internet materiale multimediale. perciò devono fare due conti in casa propria, anche perché senza quella libera circolazione di idee che tanto osteggiano il progresso tecnologico sarebbe tale che a quest’ora starebbero ancora vendendo radioline al transistor invece di far i miliardi vendendo la PS3 e simili

    • a chi lo dici, e sì che ne avrei di roba da scrivere… penso di rifarmi a breve.

      grazie della segnalazione, penso che questa storia non me la perderò… c’è pure Kaine!😀

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