8 commenti su “Segni di vita – Il sequel

  1. Innanzitutto: congratulazioni!!! Questa è un’occasione unica, hai fatto bene a sfruttarla. E devo dire che t’invidio candidamente, in senso buono. :D:D:D Spero solo che tu possa aggiornare anche da lì.😀

    Magico Vento lo lessi anche io qualche tempo fa, ma solo pochi numeri… gli detti solo un’occhiata e nulla più. Sempre del genere western e sempre della Bonelli c’è Bella&Bronco, di soli 16 albi però, non so se lo conosci.
    La Torre Nera… oioi, detta così mi pare un pò un troiaio ma se a farmi da garanzia c’è Stephen King allora posso dargli un’occasione.😉

    • Grazie🙂 per quanto riguarda gli aggiornamenti del blog penso che anzi aumenteranno quando sarò là, farò un po’ di reportage…

      Bella & Bronco non l’ho mai letto, ma so di cosa si tratta… se ho ben capito all’epoca alla Bonelli volevano sfruttare un po’ la moda del western comico, ma non ci riuscirono dato che questo fumetto era più sullo stile della commedia brillante americana che sull’umorismo alla Lo chiamavano Trinità, e quindi chiuse subito. il bello è che Sergio Bonelli coglie ogni occasione per parlar male del western all’italiana perché c’è troppa comicità, ma mi sa che più che altro gli brucia😀

      la Torre Nera effettivamente E’ un troiaio, e devo dire che non sono un fan di Stephen King, non ho letto altro di lui se non un racconto sugli zombi della raccolta Il libro dei morti viventi (che non era neanche tutta sta roba tra l’altro)… però boh, forse questa saga mi piace proprio perché è un delirio, non sai mai qual è la prossima assurdità che ti ritrovi a leggere

    • grazie🙂

      forse lo stile di questo disegnatore potrà andar bene per disegnare muscolosi supereroi in lycra attillata, ma a mio giudizio è assolutamente inadatto per rappresentare un polveroso universo fantasy-western… un buon John Romita Jr. sarebbe stato molto più apprezzabile

  2. Ciao Brunez, a quanto vedo hai molte novità nel paniere. In bocca al lupo per la tua trasferta a Leeds – grande invidia – ma in cosa ti “dottori”?
    Leggerò con interesse i tuoi reportage dallo UK.
    Per Magico Vento: prodotto dignitoso della Bonelli ma come dici tu “sorta di assemblaggio” di vari characters.
    Stephen King: non mi perderei il suo “Le notti di Salem” (magari andrei pure a ripescarmi un TV movie degli anni Ottanta, produzione americana sottocosto, con David Soul – l’intramontabile Hutchinson di Starsky & Hutch – come protagonista).

    • ammazza, rispondo con un mese di ritardo… scusatemi

      mi “dottoro” in translation technologies, dopo la laurea in Linguistica a Padova la mia carriera ha preso una deriva computazionale🙂

  3. In realtà Jae Lee non è tanto adatto a disegnare supereroi….ma il suo stile si adatta molto bene a storie dark o horror. In ogni caso, mi rendo conto anche che è uno stile un po’ particolare, che può anche non piacere….

    Ho appena letto la terza parte della Saga del Clone, ma ancora aspetto a pronunciarmi….! Ma te l’avevi già letta in originale, vero ?!

    • ok, si vede che lo stile di Jae Lee io proprio non lo riesco a capire😄

      sì l’avevo letta in inglese… ma non hai ancora scritto niente! dai che voglio sapere cosa ne pensi, ormai è passato così tanto tempo che sarà anche già finita tutta…

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